Aggregazione: L’ultimo sì decisivo da Bioggio
Dal rapporto della Commissione emergono alcune criticità sulle quali lavorare. Il prossimo passo sarà l’invio della documentazione al Consiglio di Stato
Lunedì 26 gennaio è stato compiuto un passo decisivo per il futuro dell’aggregazione di Bioggio. Dopo il preavviso favorevole di Aranno, Neggio e Vernate dello scorso 15 dicembre, anche il Consiglio comunale di Bioggio ha preavvisato favorevolmente il Rapporto della commissione di studio relativo al progetto aggregativo. Con questa decisione, tutti e quattro i Legislativi coinvolti hanno formalmente sostenuto lo studio aggregativo, completando la fase dei preavvisi comunali e confermando la solidità del percorso intrapreso. Se dai Consigli comunali di Aranno, Neggio e Vernate è scaturito un voto unanime, a Bioggio si sono registrate alcune astensioni e voti contrari, malgrado la decisione sia stata posticipata fino al 26 gennaio, per consentire un approfondimento del rapporto. Dalla discussione politica in seno al Legislativo comunale sono emerse alcune criticità, principalmente di natura tecnica, anche da coloro che hanno dato luce verde al rapporto.
Da noi raggiunto, Daniele Bianchi, vicesindaco facente funzione di sindaco, ha spiegato che le osservazioni dei consiglieri comunali hanno rilevato la mancanza di aggiornamenti nella tabella degli investimenti dei quattro Comuni. Oltre al «mancato approfondimento riguardo le risultanze della verifica dei piani regolatori dei vari comuni, con indicazioni di eventuali sovradimensionamenti ». Inoltre, aggiunge, «sono state chieste delle indicazioni riguardo alla percentuale delle abitazioni secondarie oltre a effettuare un’ulteriore verifica degli aspetti finanziari». Tutte criticità che, secondo Bianchi, saranno utili per migliorare il dossier e disporre di informazioni precise e aggiornate da presentare alla cittadinanza in occasione delle serate pubbliche.
Ciò nonostante, l’aggregazione può quindi procedere secondo l’iter istituzionale previsto, avendo anche tutti e quattro gli Esecutivi espresso parere favorevole al rapporto di studio.
I prossimi passi
Il prossimo passo sarà quindi l’inoltro della formale istanza e relativa documentazione al Consiglio di Stato, mentre gli incontri con la popolazione sono previsti a partire da marzo fino al mese di ottobre 2026. La votazione consultiva, molto probabilmente, avrà luogo domenica 29 novembre, ma spetta al Consiglio di Stato decidere in merito. Quel giorno, la popolazione sarà chiamata a esprimersi sul progetto aggregativo denominato BANV (le iniziali dei quattro Comuni) e rappresenterà un passaggio fondamentale per misurare il consenso popolare. L’auspicio dei Comuni coinvolti è che la procedura possa sfociare nella creazione di una realtà di oltre 4mila abitanti, che manterrà il nome di Bioggio, con una superficie complessiva di 11,39 chilometri quadrati (km2). Sarà composta da sette quartieri corrispondenti ai tre comuni già precedentemente aggregati nel 2004 e 2008 con il Comune di Bioggio, ossia Bosco Luganese, Cimo, Iseo, ai quali si aggiungeranno Aranno, Neggio e Vernate. “Quattro petali, un solo fiore, l’unione che fa sbocciare il territorio” è quanto si legge sulla pagina dedicata al progetto.
Istituzioni e piano finanziario
Se approvata dalla popolazione, la nuova realtà inizierà ufficialmente le sue attività con le elezioni degli organi comunali nel 2028. Dal profilo istituzionale, è prevista la costituzione di un Esecutivo composto da 7 Municipali e un Consiglio comunale di 30 membri. La sede politica e amministrativa del nuovo comune sarà a Bioggio, mentre nelle attuali cancellerie di Aranno, Neggio e Vernate rimarranno insediati gli sportelli di quartiere. Sono inoltre previste le commissioni di quartiere, formate da un minimo di tre persone in ciascun quartiere, inclusi quelli già aggregati in passato.
Sul piano finanziario, analizzate le finanze e le opere da realizzare in futuro, il rapporto indica che l’obiettivo del nuovo Comune debba essere un moltiplicatore politico d’imposta coordinato massimo del 75%, a fronte di una situazione attuale che varia dal 65% di Bioggio al 92% diAranno. Tra i principali progetti previsti figurano la creazione, a Bioggio, di un Centro multifunzionale presso l’attuale centro diurno per gli anziani (CD3) il cui investimento previsto ammonta a ca. 2,5 milioni di franchi, l’ampliamento del centro sportivo di Bioggio, per un investimento di 1,2 milioni di franchi, nonché la valorizzazione dell’area di svago di Vernate, con un costo stimato di 800mila franchi, oltre ad alcuni interventi su altri parchi e sentieri didattici per un totale di 5,8 milioni di franchi a partire dal 2028.
Le 41 pagine del rapporto si concludono con informazioni relative ai contributi finanziari del Cantone. Un milione sarà destinato all’aggregazione vera e propria, 800mila franchi agli investimenti strategici e 200mila alla riorganizzazione amministrativa. Si possono inoltre trovare “i molteplici motivi per i quali aggregarsi rappresenti una grande opportunità per tutti i 4 Comuni”. Uno dei più importanti, si legge, “è sicuramente quello dell’ottimizzazione dei servizi alla cittadinanza con una struttura organizzativa più solida. L’obiettivo più evidente è quello di rispondere in modo efficace ed efficiente ai bisogni delle famiglie, dei giovani, degli adulti e degli anziani che sono al centro di questo progetto”.
Malva Cometta Leon